
Imprese e sindacati hanno messo nero su bianco, non solo l’impegno di riconoscersi nel già consolidato modello partecipativo di relazioni industriali (welfare contrattuale integrativo, Osservatori nazionale e territoriale/aziendale) ma di rafforzarlo ed estenderlo, dedicando una apposita sessione di studio per monitorare i segnali contrastanti che arrivano dal settore: la produzione che torna a crescere (+6%), calo dell’occupazione inferiore agli anni precedenti (-1,4%), ma anche livelli di attività del 6% inferiori al 2007, ricorso alla cassa integrazione che resta elevato.
L’impegno comune è per il rilancio, nel rispetto delle normative previste dal contratto, scelte di politica industriale utili a migliorare la competitività delle imprese (innovazione, qualità, organizzazione) e promuovere “un impegno supplementare sulla produttività del lavoro che rappresenta un elemento fondamentale della competitività”.
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Un Patto per il rilancio dell’occupazione nel comparto chimico-farmaceutico
< 1 min per leggere questo articoloPubblicato il 27 Giugno 2011