Infortuni sul lavoro, la ripresa di cui faremmo volentieri a meno
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Infortuni sul lavoro, la ripresa di cui faremmo volentieri a meno

INAIL ha diffuso i dati di luglio 2021: +8,73% rispetto a luglio 2020

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Pubblicato il 2 Settembre 2021

Il raffronto dei dati INAIL sugli infortuni nel periodo gennaio-luglio 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020 rende evidentissima l’incidenza della pandemia da Covid-19, con tutto ciò che ha significato sull’andamento dell’attività produttiva.

Nei primi sette mesi dell’anno si registra ancora una diminuzione degli infortuni sul 2020, progressivamente in riduzione con la riapertura dei luoghi di lavoro.

In Lombardia gli infortuni nei primi sette mesi del 2021 sono stati 58.109 contro i 60.899 del pari periodo 2020, il 4,58% in meno; sui primi sei mesi dell’anno la riduzione era del 5,76%, sui primi cinque mesi addirittura del 9,73%.

A Brescia e provincia le denunce registrate tra gennaio e luglio sono state 7.962 contro le 8.903 dello scorso anno.

A dire che sul fronte degli infortuni si sta purtroppo tornando ai livelli pre Covid lo dichiara anche la rilevazione dei dati del singolo mese di luglio: 7.399 denunce rispetto alle 6.805 del luglio 2020, con un incremento dell’8,73% di infortuni. Nella nostra provincia a luglio le denunce sono state 1.114 a fronte delle 1.001 del 2020.

Nell’industria gli infortuni sono cresciuti del 31,3%, nell’artigianato del 21%, in agricoltura del 6,95%; calano le denunce solo nel mondo del terziario e dei servizi: -24,57% nel raffronto dei primi sette mesi 2021 con quelli del 2020.

Cresce anche il numero degli infortuni in itinere, quelli che avvengono nel tragitto casa lavoro: nei 7 mesi del 2021 sono aumentati del 16,63%.

 

Meno drammatico il quadro degli infortuni mortali

Sul fronte degli infortuni mortali, INAIL restituisce complessivamente un quadro meno drammatico rispetto al 2020. Le denunce sono state 93 nei primi sette mesi del 2021, contro le 177 nello stesso periodo del 2020. Nel Bresciano gli infortuni mortali sono stati 25 nel periodo gennaio-luglio 2021, nove in meno nel confronto con l’anno precedente. Chiaramente qui il calo è effetto dell’evoluzione positiva della campagna vaccinale contro il Covid.