Il nazista e il ribelle delle Fiamme Verdi
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Il nazista e il ribelle delle Fiamme Verdi

In un libro di Andrea Cominini "una storia all'ultimo respiro" sullo sfondo della Valle Camonica

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Pubblicato il 7 Febbraio 2021

E’ di pochi giorni fa, pubblicata nelle pagine culturali di “Conquiste del Lavoro” – il quotidiano della Cisl – la recensione di un libro (Andrea Cominini, Il nazista e il ribelle, Mimesis Edizioni) in cui si racconta di una storia che si è consumata tra il 1944 e il 1945 nella Media Valle Camonica. Ne sono protagonisti un militare tedesco di 30 anni e un “ribelle” camuno che di anni ne aveva appena 19.

 

La Piccola Storia può essere significativa come la Grande Storia – scrive Mauro Cereda nella recensione – o meglio aiuta a comporla, la rifrange come uno specchio. Ancora di più se c’è di mezzo una guerra […].

Andrea Cominini, insegnante e studioso della Resistenza, racconta nel libro del nazista Werner Maraun che dopo l’arruolamento nella Wehrmacht, andrà in Francia, combatterà in Russia, per poi finire nell’Italia del nord occupata dai tedeschi […].

Il ribelle, all’anagrafe Bortolo Bigatti, è venuto al mondo a Esine nel 1925. Coraggioso, poco incline alla disciplina e all’ubbidienza, diventerà partigiano nelle Fiamme Verdi con il nome di battaglia di Mòha, distinguendosi in imprese anche troppo ardite. […].

Combattenti su fronti opposti, uno a difesa della libertà, l’altro per le mire di potenza del Terzo Reich, il destino dei due sarà lo stesso“.

 

Un libro quello di Cominini frutto di lunghe ricerche d’archivio e corredato da moltissime fotografie: “Un lavoro interessante – conclude il recensore – che infrange anche qualche luogo comune“.