
UNA TRATTATIVA AD OSTACOLI
In un comunicato stampa le Segreterie regionali Filca Fillea Feneal riassumono così i termini della questione: “Confindustria, Marmomacchine e Anepla, tendono ad imporre una deregolamentazione sui tempi determinati e in somministrazione, chiedendo percentuali maggiori e causali ampliate rispetto alla legge e all’attuale contratto; chiedono il superamento dell’esperienza in essere della bilateralità, che cominciava a dare i suoi risultati soprattutto sul piano della prevenzione della salute e sicurezza; rispondono timidamente alle richieste sul welfare che abbiamo messo in piattaforma (Fondo Previdenziale e Fondo sanitario); nessun incremento sull’Elemento di Garanzia Retributiva che risponderebbe alla mancata contrattazione di secondo livello, poco praticata dalle aziende lombarde dove manca anche il livello regionale; propongono un aumento salariale di 53 euro, dimezzato rispetto al precedente rinnovo, con verifiche “ex post” che stravolge l’attuale modello contrattuale in cifra fissa”.
I SINDACATI CHIEDONO UNA FASE NUOVA DEL CONFRONTO
Contenuti e atteggiamenti quelli della controparte che i rappresentanti dei lavoratori valutano con grande preoccupazione chiedendo che Confindustria, Marmomacchine, Anepla, rivedano le posizioni sino qui riportate al tavolo negoziale e che avanzino proposte rispettose dei contenuti della piattaforma unitaria votata dalle assemblee dei lavoratori.