Sbarra (Cisl): attualizzare l’esempio dei martiri di Piazza Loggia
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Sbarra (Cisl): attualizzare l’esempio dei martiri di Piazza Loggia

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Pubblicato il 28 Maggio 2018

Se siamo qui è perché vogliamo ricordare e onorare il sacrificio dei martiri di Brescia e quello di tutti coloro che si opposero al terrorismo e al brutale attacco alla libertà e alla democrazia costituzionale”. Così Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto della Cisl, oggi a Brescia per partecipare alle iniziative pubbliche in memoria delle vittime di Piazza della Loggia, a 44 anni dalla strage.

 

Sbarra ha introdotto i lavori del convegno “Mai più fascismi” che Anpi, Fiamme Verdi e Cgil Cisl Uil bresciane hanno promosso oggi pomeriggio nel salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia.

I martiri di Piazza Loggia – ha continuato Sbarra – “erano donne e uomini, lavoratori e pensionati, ragazzi e partigiani che, uniti al sindacato e all’associazionismo, sfilavano e sfidavano il progetto eversivo con cui si tentò la svolta autoritaria. Progetto che fu fermato proprio dalla risposta compatta di una società che seppe ritrovarsi nei valori della Resistenza e della Costituzione”.

Grande fu il ruolo del mondo del lavoro – ha aggiunto il numero due della Cisl nazionale – che seppe cacciare i terroristi dalle fabbriche e dai luoghi di lavoro, stringendo in ogni comunità le maglie della rappresentanza democratica. Oggi, a 44 anni, e dopo le importanti sentenze dello scorso anno, ci sono le condizioni perché sia fatta piena luce su mandanti e responsabilità. Vogliamo tutta la verità”.

In un’Italia e in un mondo completamente cambiati – ha concluso Sbarra – sono ancora tanti i grovigli che continuano a soffocare i più deboli con le leve di una finanza speculativa e di un mercatismo feroce e non governato. Di fronte a queste dinamiche, anche oggi, il rischio è quello di cedere al massimalismo e al populismo.

Allora, per onorare fino in fondo il sacrificio delle vittime del terrorismo, dobbiamo imparare dal loro esempio, stare uniti in un percorso di democrazia compiuta, arginare tentazioni estremistiche e xenofobe, muoverci lungo un percorso condiviso che dia protagonismo alle vive forze della società. Va promossa e alimentata la ragione della convivenza pacifica, della lotta ad ogni tipo di fascismo, per una partecipazione che irrori ogni fibra della società verso un traguardo che si chiama bene comune”.