
“Il mancato rinnovo contrattuale – scrivono Cgil Cisl Uil Lombardia in una nota – è lesivo della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori dei diversi settori dell’artigianato lombardo. Negare il diritto alla contrattazione decentrata di secondo livello, contrapponendola strumentalmente alla contrattazione nazionale, dimostra quanto ostile sia il comportamento delle associazioni artigiane, sintomatico del livello di miopia negoziale”.
IN PRESIDIO A ROCCAFRANCA (BS) ALL’AZIENDA DEL PRESIDENTE CONFARTIGIANATO
Per denunciare la gravità della situazione e l’urgenza dell’avvio delle trattative, le Federazioni di categoria Cgil Cisl Uil che rappresentano lavoratori dell’artigianato hanno organizzato per giovedì 23 novembre, dalle ore 7.30 alle 12, iniziative di protesta a Roccafranca, in provincia di Brescia, davanti all’azienda La Compagnia della Stampa di proprietà del presidente di Confartigianato Lombardia, Andrea Massetti, e a Gallarate, in provincia di Varese, davanti alla Parolo Revisioni autofficina (via Lario 12, ), di proprietà del presidente della Cna della Lombardia, Daniele Parolo.
L’ARTIGIANATO A BRESCIA
I bresciani che lavorano nell’artigianato sono il 18,58% di quelli occupati in Lombardia; nel nostro territorio sono attive 7.908 aziende artigiane: 22.686 metalmeccaniche e impianti; 3.746 nel tessile, abbigliamento, calzature; 2.567 parrucchieri ed estetisti; 1686 legno e arredo; 1.215 nell’ambito alimentare). Tra il 2013 e il 2015 il settore ha perso 289 aziende e 79 posti di lavoro.