
UN MARE DI PROBLEMI: 24 IN SERVIZIO
QUANDO LA PIANTA ORGANICA NE PREVEDE 48
I problemi che denunciano sono davvero tanti e complessi [leggi QUI il documento sindacale emesso al termine dell’assemblea], ma bastano pochi numeri per far capire il disagio che si vive in questa struttura. Nell’UEPE per il territorio di Brescia e Bergamo lavorano oggi complessivamente 19 assistenti sociali (la pianta organica ne prevede 21 a Brescia e 17 a Bergamo) e 5 amministrativi (dovrebbero essere 10). “Mediamente – spiega Marcello Marroccoli della Cisl Funzione Pubblica Brescia – trattano ognuno 150 casi riuscendo a dedicare ad ogni persona da seguire venti minuti al mese! In totale si sobbarcano 30mila interventi l’anno”. Un carico di lavoro impressionante svolto tra continue difficoltà e carenze organizzative, risorse che non sono, allentamento delle maglie di sicurezza a protezione dei lavoratori
ASSEMBLEA A BRESCIA:
CHIESTO UN INCONTRO AL PREFETTO
Questa mattina quelli bresciani si sono riuniti in assemblea nella sede cittadina dell’Ufficio e hanno deciso di proseguire lo stato di agitazione puntando ad ottenere finalmente qualche concreta risposta.
“Il prossimo passo – aggiunge ancora Marroccoli – sarà la richiesta di un incontro con il Prefetto e tutti gli attori istituzionali coinvolti, con l’obiettivo di aprire in Prefettura un confronto stabile sui problemi di questo delicato e importantissimo servizio dal quale dipendono le speranze di reinserimento sociale di chi ha sbagliato ma vuole tornare a essere un membro attivo della comunità civile”.
UN ASSURDO PARADOSSO
