
TAGLI SENZA PROGETTUALITÀ
La crisi in cui versa uno dei più importanti presidi culturali bresciani viene affrontata dai responsabili nella sola ottica dei tagli. “E’ evidente che l’azienda punta a chiudere con i lavoratori accordi individuali mettendo sul tavolo come contropartita un po’ di soldi – aggiunge la sindacalista – ed è chiaro che fino a quando non si chiarisce il quadro diventa impossibile impugnare collettivamente i licenziamenti”.
INCOMPRENSIBILE IL MURO CONTRO GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI
La procedura di mobilità riguarda 17 operai e un impiegato: “Purtroppo, anche stamattina – continua Marina Bordonali – l’azienda ha alzato il muro di fronte alla nostra richiesta di ricorrere agli ammortizzatori sociali, che fossero cassa integrazione o contratti di solidarietà“. Un atteggiamento incomprensibile che impedisce ai lavoratori di avere un accompagnamento alla pensione per chi ne ha diritto, e per gli altri un percorso di rioccupazione.
UN FUTURO DI INCERTEZZE
Per i sindacati, al netto del trasferimento di 7 lavoratori alla Morcelliana (alla quale l’Editrice La Scuola ha ceduto un ramo d’azienda) e dei 18 esuberi dichiarati, la forza lavoro dell’Editrice La Scuola si ridurrà a 30 unità e il loro futuro resta pieno di incertezze.