
Per i 160 lavoratori che da giugno – scaduti i due anni di cassa integrazione consentiti dalla normativa – sono rimasti senza alcuna forma di integrazione al reddito, l’incertezza del futuro si fa sempre più grande.
Cosa succede adesso? Come più volte la Fim Cisl ha sottolineato, i lavoratori sono in carico alla procedura giudiziale che ha dunque nei loro confronti precise responsabilità. Al momento il liquidatore nominato dal Tribunale di Brescia non è stato in grado di dire se ci sarà un nuovo bando.