Una buona ipotesi di accordo. Filca Cisl giudica in maniera positiva la conclusione della lunga e difficile trattativa sul piano sociale per la gestione della procedura di mobilità di quasi 700 lavoratori Italcementi a seguito della riorganizzazione del gruppo dopo l’ingresso nella proprietà del gruppo tedesco Heidelberg Cement. Il grosso degli esuberi (450) è concentrato negli stabilimenti e nel centro di ricerca Italcementi di Bergamo, molti altri (250) sono distribuiti nei vari siti produttivi del gruppo che complessivamente dà lavoro a 2.300 persone.
Nel bresciano Italcementi ha un importante polo produttivo a Rezzato-Mazzano con 120 lavoratori.
L’INTESA
Il budget messo ai disposizione per sostenere il piano che all’inizio della trattativa ammontava a 24 milioni di euro, nell’ipotesi di accordo è stato portato a 35milioni. Sono previste diverse “doti” che ciascun lavoratore potrà usare per riqualificarsi e trovare nuova ricollocazione in altre aziende:
- Dote incentivo – 42mila euro (di base) più 3mila euro se il lavoratore ha il coniuge carico, più 1.500 per ogni figlio a carico, più il pagamento dei mesi di preavviso. Questi soldi sono a disposizione diretta del lavoratore.
- Dote inserimento – 2mila euro come incentivo che viene erogato a un operatore (ad esempio un’agenzia interinale) che proponga e perfezioni il ricollocamento a tempo indeterminato di un lavoratore Italcementi.
- Dote ricollocazione – 12mila euro, che rappresenta l’incentivo che riceverà l’azienda che assume ciascun lavoratore aderente al piano sociale. La somma è modulata in maniera crescente ed erogata nell’arco di tre anni: se l’azienda riconosce al lavoratore l’applicazione dell’ art. 18 dello Statuto dei Lavoratori (dunque non applicando quanto previsto dal Jobs Act) l’azienda riceverà la somma subito, in un’unica soluzione.
- Dote formazione – 7.000 euro a disposizione del lavoratore per corsi di formazione.
Sarà il singolo lavoratore a scegliere se aderire o meno al Piano. Dovrà comunicare la propria decisione entro il 31 agosto. Nel caso non sia interessato a partecipare alle fasi articolate del Piano, si vedrà liquidare tutte le 4 doti in un’unica soluzione (ammontare totale medio di circa 85mila euro)
ASSEMBLEE
Lunedì 23 maggio si svolgeranno le assemblee per illustrare i dettagli dell’intesa.
IL GOVERNO FACCIA LA SUA PARTE
Ora spetta al Governo incalzare Heidelberg per la riduzione del numero degli esuberi dichiarati dall’azienda – sottolineano le organizzazioni sindacali – insieme all’impegno di prolungare il periodo coperto dagli ammortizzatori sociali.
