Artigianato, accordo regionale per gli studenti apprendisti
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Artigianato, accordo regionale per gli studenti apprendisti

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Pubblicato il 4 Marzo 2016

giovane apprendistaFirmato l’accordo tra Cgil, Cisl e Uil Lombardia e le quattro associazioni lombarde dell’artigianato (Cgia, Cna, Claai e Casartigiani) per l’avvio dei contratti di apprendistato nel nuovo quadro normativo del Jobs Act.
E’ il cosiddetto sistema di apprendistato duale, con il quale giovani studenti degli istituti professionali o tecnici possono concludere il percorso verso il diploma con un contratto che alterni formazione e esperienza lavorativa.
Le parti sociali hanno rinnovato i contenuti di una intesa che già quattro anni fa (prima in assoluto sul piano nazionale) era stata realizzata a fronte delle primissime sperimentazioni sul rapporto scuola-lavoro, ribadendo in questo modo la funzione e il valore della contrattazione di secondo livello che nell’artigianato avviene a livello regionale.

Scuola-Lavoro

“Siamo soddisfatti di avere raggiunto un accordo interconfederale che aiuta un collegamento sempre più stretto tra scuola e lavoro – si legge in una nota sindacale – contribuendo a sostenere i giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro con competenze e chiare tutele, salariali e normative. L’intesa è positiva e utile anche per le imprese che vogliono puntare a qualificare i giovani, proprio mentre Regione Lombardia sostiene gli enti di formazione professionale verso questo apprendistato attraverso il sistema delle doti”.

Novità

Importante novità dell’intesa è che le aziende che assumeranno apprendisti-studenti e gli stessi giovani riceveranno un sostegno economico da parte dell’ente bilaterale dell’artigianato Elba. “Il fatto che la bilateralità intervenga con aiuti economici e premi per le imprese e gli studenti che si impegneranno in questa direzione – sottolinea Benaglia – dimostra l’utilità di questo moderno strumento di tutela. Stimiamo che oltre 100 gli studenti già da questo mese di marzo potranno essere inseriti in questo nuovo contratto di apprendistato”.

Lo studente diventa apprendista

L’accordo tra le parti, indispensabile secondo le regole del Jobs Act, definisce i diritti di base che vanno garantiti allo studente che diventa apprendista, precisa il ruolo dei tutor aziendale e formativo, conferma che nelle ore di formazione scolastica non vi è retribuzione mentre l’apprendista riceverà una retribuzione del 20% per le ore di formazione in azienda (superiore del 10% a quanto previsto dal Jobs Act) e tra il 60% e l’80% dei minimi contrattuali per le ore di lavoro effettivo.