Lavoratori edili “in lotta per il futuro”
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Lavoratori edili “in lotta per il futuro”

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Pubblicato il 20 Novembre 2014

crisi dell'ediliziaSono oltre 70mila i posti di lavoro delle costruzioni bruciati in sei anni di crisi in Lombardia. Per rilanciare il settore, nel segno della qualità dell’impresa, della regolarità del lavoro, della legalità, della sostenibilità, i sindacati regionali di categoria

Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil, organizzano una manifestazione unitaria per giovedì 27 novembre, con un presidio dalle 9 alle 12 davanti alla sede della Regione Lombardia.

In lotta per il futuro” è lo slogan dell’iniziativa nell’ambito della giornata di mobilitazione nazionale che vuole riportare l’attenzione sul prezzo altissimo che i lavoratori del settore stanno pagando alla mancanza di politiche adeguate per contrastare la difficile congiuntura economica.

In questi sei anni di crisi drammatica, i governi non hanno attuato concrete ed efficaci politiche di rilancio, riportando indietro di trent’anni l’orologio del settore delle costruzioni per fatturato, investimenti pubblici, occupati, ma anche per irregolarità del lavoro, illegalità, infiltrazioni mafiose nel sistema degli appalti e assenza di un organico ed equo sistema fiscale sul settore immobiliare. “Quelle lancette devono tornare a correre! Il settore delle costruzioni deve tornare al passo con il futuro del paese”, sostengono Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil della Lombardia.

C’è bisogno di un nuovo modello di sviluppo – concludono i sindacati di categoria – basato sulla qualità dell’impresa, del lavoro e dei prodotti, sulla sostenibilità ambientale ed il risparmio energetico, sulla messa in sicurezza dai rischi naturali, sull’abbandono della cementificazione selvaggia, sul recupero del patrimonio esistente e sulla riqualificazione urbana”.

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