L’effetto del bonus fiscale di 80 euro voluto dal Governo in busta paga è stato di fatto annullato dall’aumento della pressione fiscale. E’ quanto rileva una elaborazione della Cisl sui dati dei suoi Centri di Assistenza Fiscale: la pressione fiscale complessiva sulle famiglie è infatti passata dal 30,8% del 2010 al 31,1% del 2014.
Il bonus – rileva la Cisl – ha determinato una redistribuzione a favore delle famiglie dei lavoratori dipendenti a scapito di pensionati, lavoratori autonomi e, in generale, dei contribuenti a bassissimo reddito. Hanno beneficiato in qualche modo di questa misura ben 8,6 milioni di famiglie italiane, un terzo del totale, per un importo medio di 683 euro.
In un orizzonte di medio termine (2010-14) – si legge nella ricerca – il bonus e gli aumenti di detrazioni per familiari e per lavoro dipendente (oltre alle agevolazioni per ristrutturazioni e risparmio energetico) intervenuti dal 2010 sono stati, nel complesso delle famiglie, più che compensati dall’aumento di Iva, accise e addizionali Irpef. Solo le famiglie dei lavoratori dipendenti conservano, in media, un piccolo beneficio.
Nel 2013 a fronte di una modesta crescita del reddito (0,46), la lieve riduzione dell’Irpef (-2,01) ha permesso di compensare in buona parte gli effetti dell’inflazione (1,2) sui redditi reali netti contenendone la riduzione allo 0,23%.
La riduzione del peso dell’Irpef ha portato ad un +0,97% del reddito nominale disponibile, mentre la crescita del reddito complessivo si ferma al +0,46%. La riduzione dell’imposta mediamente pagata dai lavoratori dipendenti e pensionati della banca dati Caf-Cisl è stata del -2%, pari a circa 77 euro. Per queste categorie di contribuenti, la riduzione dell’imposta, a fronte di un aumento del reddito complessivo, è fenomeno che si verifica per la prima volta nel periodo successivo alla crisi del 2008-9.
Le variazioni più consistenti che concorrono alla riduzione dell’imposta netta 2013 sono, per l’effetto di nuove norme, le detrazioni per familiari a carico, gli oneri detraibili al 19%, le detrazioni per ristrutturazioni edilizie.
Il medio periodo (2010-13) resta caratterizzato da una recessione intensa che pesa su redditi e consumi: il reddito complessivo in termini reali è diminuito del -4,19% ed ancora più forte è stata la contrazione in termini reali del reddito disponibile (-4,7%) e dei consumi (-11%, di cui -3,7% nel 2013). Tra il 2006 e il 2012, la ricchezza media netta in termini reali delle famiglie è diminuita del 9%, il risparmio annuale del 38%.