Lombardia, firmato l’accordo tra Regione e sindacati sulla riforma della sanità
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Lombardia, firmato l’accordo tra Regione e sindacati sulla riforma della sanità

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Pubblicato il 28 Settembre 2014

la firma dell'accordoUn atto di riferimento sostanziale e impegnativo. Il Presidente della Regione Lombardia ha definito così l’accordo sottoscritto venerdì 26 settembre con Cgil Cisl e Uil sulla riforma del Servizio sociosanitario nella nostra regione. L’intesa stabilisce un confronto costante tra le parti per arrivare alla definizione del progetto di legge di riforma della sanità e del welfare lombardo.

Questi, in sintesi, gli obiettivi sui quali Regione e sindacati si sono impegnati:

  1. la ridefinizione del ruolo della Regione e delle Asl nella tutela della salute, attraverso la programmazione partecipata, l’universalità e l’appropriatezza nell’erogazione dei Lea;
  2. il rilancio delle politiche di prevenzione negli stili di vita e negli ambienti di lavoro;
  3. il riequilibrio del sistema dall’ospedale al territorio, attraverso il potenziamento di quest’ultimo, con una particolare attenzione all’integrazione dei servizi sanitari, sociosanitari e sociali, prevedendo la presa in carico dei bisogni dei cittadini;
  4. il rapporto pubblico-privato non più fondato sulla competizione, ma su una logica di collaborazione/integrazione;
  5. l’attenzione alle problematiche del personale e la valorizzazione della logica del confronto preventivo sulle eventuali ricadute che su di esso avrà il processo di riordino.

Sulla compartecipazione degli utenti al costo dei servizi, l’intesa prevede:

Il documento è stato sottoscritto per la Regione dal presidente Roberto Maroni, dagli assessori Mario Mantovani e Maria Cristina Cantù, e dai direttori generali Walter Bergamaschi e Giovanni Daverio; per le organizzazioni sindacali dai segretari generali regionali Gigi Petteni (Cisl), Danilo Margaritella (Uil) e Elena Lattuada (Cgil). Altre firme in calce all’intesa sono quelle dei segretari delle categorie interessate: per la Cisl, Antonio Tira (Funzione Pubblica), Arturo Bergonzi (Cisl Medici) e Valeriano Formis (Pensionati Cisl).