
Questi, in sintesi, gli obiettivi sui quali Regione e sindacati si sono impegnati:
- la ridefinizione del ruolo della Regione e delle Asl nella tutela della salute, attraverso la programmazione partecipata, l’universalità e l’appropriatezza nell’erogazione dei Lea;
- il rilancio delle politiche di prevenzione negli stili di vita e negli ambienti di lavoro;
- il riequilibrio del sistema dall’ospedale al territorio, attraverso il potenziamento di quest’ultimo, con una particolare attenzione all’integrazione dei servizi sanitari, sociosanitari e sociali, prevedendo la presa in carico dei bisogni dei cittadini;
- il rapporto pubblico-privato non più fondato sulla competizione, ma su una logica di collaborazione/integrazione;
- l’attenzione alle problematiche del personale e la valorizzazione della logica del confronto preventivo sulle eventuali ricadute che su di esso avrà il processo di riordino.
Sulla compartecipazione degli utenti al costo dei servizi, l’intesa prevede:
- la riduzione delle rette a carico degli utenti per i ricoveri in strutture residenziali(RSA e RSD), attraverso l’incremento della quota sanitaria a carico del Servizio Sanitario Regionale;
- la riduzione – in attesa della realizzazione dell’obiettivo dell’abolizione dei ticket sanitari – dei “superticket” sulle prestazioni specialistiche ed il ripristino delle modalità di esenzione in vigore fino al 2011 per cassintegrati, disoccupati e lavoratori in mobilità.
Il documento è stato sottoscritto per la Regione dal presidente Roberto Maroni, dagli assessori Mario Mantovani e Maria Cristina Cantù, e dai direttori generali Walter Bergamaschi e Giovanni Daverio; per le organizzazioni sindacali dai segretari generali regionali Gigi Petteni (Cisl), Danilo Margaritella (Uil) e Elena Lattuada (Cgil). Altre firme in calce all’intesa sono quelle dei segretari delle categorie interessate: per la Cisl, Antonio Tira (Funzione Pubblica), Arturo Bergonzi (Cisl Medici) e Valeriano Formis (Pensionati Cisl).