Disturbo dell’andatura, incontinenza, deficit a livello cognitivo. Sono i sintomi di una patologia chiamata “idrocefalo normoteso”, un accumulo eccessivo di liquido cerebrospinale all’interno del cervello che determina un aumento di pressione intracranica.
Colpisce soprattutto dopo i 60 anni di età con una lieve prevalenza nei maschi e ha una incidenza che varia tra l’1 e il 6% della popolazione.
Al contrario di Alzheimer e Parkinson, l’idrocefalo normoteso è nella maggior parte dei casi curabile con un intervento chirurgico.
E’ dunque una malattia che va riconosciuta e curata. Il primo passo è senza dubbio quello di una informazione precisa, comprensibile e a largo raggio.
Si muove in quest’ottica un’iniziativa promossa da Anteas e Fnp Cisl di Brescia insieme agli Spedali Civili. Si tratta di un convegno che avrà luogo martedì pomeriggio, 16 settembre, a partire dalle ore 15, nella Sala Montini del maggiore ospedale cittadino (ingresso da Piazzale San Padre Pio). Ad illustrare patologia e rimedi sarà il prof. Marco Maria Fontanella, Direttore della clinica neurochirurgica dell’Università di Brescia presso gli Spedali civili e direttore della scuola di specializzazione in neurochirurgia dell’Università di Brescia.