Maugeri, il messaggio dei lavoratori: preoccupati, ma anche determinati
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Maugeri, il messaggio dei lavoratori: preoccupati, ma anche determinati

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Pubblicato il 19 Luglio 2014

assemblea alla maugeri (foto da bresciaoggi.it)In un clima di grande preoccupazione i lavoratori della Clinica Maugeri di Lumezzane si sono riuniti ieri in assemblea per valutare le possibili iniziative da mettere in atto contro la decisione della proprietà del gruppo Fondazione Maugeri di disdettare il contratto della sanità pubblica per inquadrare tutti i dipendenti in quello della sanità privata.

 

GRAVISSIME PERDITE DI ESERCIZIO – Nel bilancio 2013 del gruppo Maugeri c’è un buco di 15 milioni di euro, “al quale il presidio sanitario di Lumezzane – ha detto in assemblea Franco Berardi, segretario provinciale della Funzione Pubblica Cisl – ha contribuito con una perdita di esercizio di 800.000 euro”. “Vogliamo entrare nel merito dei dati di bilancio – ha aggiunto Berardi – e capire in che modo la Fondazione, al di la dei colpi di teatro come quello sul cambio di contratto, pensa seriamente di invertire una tendenza disastrosa”.

UNA DOMANDA CHIAVE – Nell’ordine del giorno approvato dall’assemblea, la domanda chiave dei lavoratori è una sola: perché di fronte alle evidenti difficoltà economiche la Fondazione Maugeri ha deciso di andare contro i suoi dipendenti piuttosto che cercare con loro una soluzione?

I LAVORATORI HANNO GIÀ DATO – Questione seria, questa, visto che Consiglio di Amministrazione e rappresentanze dei lavoratori vengono da un percorso condiviso che tra il 2012 e il 2013 ha portato ad una riduzione dei costi del personale pari a 3 milioni di euro, ottenuti con il sacrificio di tutti attraverso una graduale diminuzione dei dipendenti, la mancata sostituzione delle maternità e modifiche organizzative che hanno coinvolto anche la dirigenza, contribuendo a risparmi significativi anche nella clinica di Lumezzane.

LE RICHIESTE DELL’ASSEMBLEA – Da qui la decisione dell’assemblea di chiedere un tavolo di confronto territoriale e nazionale per salvaguardare l’occupazione, la conferma del contratto nazionale della sanità pubblica e il mantenimento dei livelli economici maturati, la ricerca di soluzioni che richiedono responsabilità da parte di tutti, a partire dalla Fondazione Maugeri che deve presentare un progetto complessivo di risanamento.
Chiediamo trasparenza, chiarezza e progettualità – ha concluso il segretario della Cisl Funzione Pubblica – per non vanificare i sacrifici chiesti ai lavoratori negli ultimi due anni”.

AZIONI E APPUNTAMENTI – La prossima settimana inizierà una raccolta di firme a sostegno dei lavoratori e del futuro del presidio sanitario di Lumezzane. Martedì 22 luglio la crisi della Fondazione Maugeri sarà al centro della riunione della Commissione regionale sulla sanità della Regione Lombardia.