
Il 13 ed il 19 marzo prossimi sono in programma le commissioni tecniche che cercheranno di definire un accordo sui due argomenti, mentre il 25 marzo è prevista una riunione plenaria. Altri temi importanti ancora da affrontare sono il salario, la contrattazione di secondo livello e la flessibilità.
I sindacati lamentano la scarsa applicazione del contratto nazionale, sia per il ricorso ad altri contratti, meno onerosi, che per il ricorso ai falsi lavoratori autonomi. Il contratto dell’edilizia industria, scaduto il 31 dicembre del 2012, interessa circa 800mila lavoratori. “Lo scorso novembre – ricorda il sindacato – le trattative furono bruscamente interrotte a causa dell’atteggiamento provocatorio dell’Ance che aveva proposto un aumento di zero euro, cui seguì lo sciopero nazionale del 13 dicembre”.