
“La lettera della lavoratrice – scrive Marchi –sembra finalizzata a due sostanziali obiettivi, l’uno trovare nel sindacato il capro espiatorio di una decisione della multinazionale di ridurre il personale, l’altro a cercare di monetizzare l’eventuale licenziamento”. Il Segretario della Femca Cisl ne prende spunto per spiegare i passi compiuti fin qui e per ribadire l’obiettivo di fondo delle scelte fatte: “Ogni posto di lavoro salvato è una conquista, ogni provvedimento di licenziamento rinviato è una conquista perché lascia aperta una porta e una speranza”.