
Per tutto il mese la Cisl ha registrato un gran numero di richieste di informazione e di consulenza che solo in minima percentuale si sono però tradotte nella domanda di regolarizzazione vera e propria. Negli ultimi giorni la tendenza si è invertita ed anche per lunedì le prenotazioni allo sportello fanno pensare ad una corsa per non perdere l’occasione.
Ad evidenziare il cambio di passo di questi ultimi giorni della regolarizzazione sono anche i dati del Ministero dell’interno: in una sola giornata, quella di lunedì 8 ottobre, si è registrato a livello nazionale un picco di 5.777 domande.
Decisivi – osserva il Tavolo nazionale immigrazione cui aderiscono Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Acli, Arci, Caritas, Comunità di Sant’Egidio, Centro Astalli, Fcei, Asgi – sono stati gli ultimi chiarimenti del Viminale sui documenti idonei a dimostrare la presenza in Italia dal 31 dicembre 2011, il punto più problematico di tutta l’operazione. Recependo le indicazioni dell’Avvocatura dello Stato, infatti, il Ministero dell’interno ha chiarito che sono valide anche le ricevute provenienti dai money transfer, i biglietti aerei, anche di compagnie estere, con destinazione finale l’Italia (purché sul passaporto del richiedente ci sia il timbro di un Paese dell’area Schenghen), i contratti nominativi di gas, elettricità e telefonia e ancora il libretto di risparmio e le richieste di rilascio per le carte Postepay.