Qualità della vita, Pluda: «Il sindacato deve evolvere insieme alla comunità»
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Qualità della vita, Pluda: «Il sindacato deve evolvere insieme alla comunità»

Presentati i risultati della ricerca e premiati i Comuni. Il contributo di CISL Brescia

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Pubblicato il 30 Ottobre 2026

Sono stati presentati ieri, 29 ottobre, al Museo Diocesano di Brescia i risultati della tredicesima edizione della ricerca “Qualità della vita” del Giornale di Brescia, sostenuta anche da CISL Brescia. Durante la serata sono stati premiati i Comuni che guidano le classifiche: Palazzolo sull’Oglio è primo nella graduatoria generale e tra i centri con oltre 15mila abitanti. I riconoscimenti per le altre fasce demografiche sono andati a Braone, Sonico, Berlingo, Breno e Rodengo Saiano.

La ricerca restituisce l’immagine di una provincia che nel complesso presenta condizioni migliori rispetto al quadro nazionale, ma nella quale crescono le disuguaglianze. Restano fragilità nei servizi per anziani e persone con disabilità e difficoltà occupazionali per giovani e donne. Per CISL Brescia, leggere questi cambiamenti significa orientare la rappresentanza nei luoghi di lavoro e i servizi alle persone. «La nostra comunità cambia per composizione ed età e il sindacato deve evolvere insieme a essa – afferma Alberto Pluda, segretario generale CISL Brescia, nell’intervista pubblicata dal quotidiano -. I dati ci aiutano a capire come cambia Brescia, quali bisogni emergono e quali fragilità dobbiamo intercettare».

L’invecchiamento della popolazione accresce la necessità di assistenza e cure, mentre i cambiamenti nella composizione della comunità richiedono strumenti di integrazione. A questi bisogni rispondono lo sportello Sociale e Salute e i corsi gratuiti di italiano, avviati il 19 ottobre. Un impegno che affianca la tutela individuale alla costruzione di relazioni e coesione sociale.

La lettura del territorio orienta anche l’attività nelle aziende, dove la partecipazione dei lavoratori può contribuire a migliorare l’organizzazione e le relazioni industriali. «La partecipazione può migliorare la competitività aziendale e, contemporaneamente, accrescere responsabilità, consapevolezza e collaborazione tra i lavoratori», sottolinea Pluda.

In questa prospettiva rientrano la prevenzione, attraverso la mostra “Io ero” portata nelle scuole, l’educazione finanziaria promossa con Fnp e Adiconsum e il lavoro sulle pari opportunità. Contrattazione e welfare sono strumenti per affrontare il divario retributivo, le difficoltà legate alla maternità e la distribuzione dei carichi di cura, con effetti che si prolungano fino alla pensione.

Foto New Reporter Zanardelli