“Per coprire carenze di lavoro durante il primo semestre 2026, Cartiera del Chiese S.p.A, azienda che ha sede a Montichiari, avrebbe imposto ad una quarantina di dipendenti la fruizione delle ferie in quantitativi massicci, in molti casi per tutto l’equivalente di ferie maturato in un anno lavorativo”.
È la denuncia di Fistel CISL e Uil Fpc, accompagnata dalla richiesta alla direzione aziendale del ripristino immediato del monte ore indebito.
“Considerato che i bilanci della società risultano molto positivi, con il fatturato del 2024 che ha chiuso in attivo di circa 105 milioni di euro e con il 2025 che dovrebbe avvicinarsi attorno allo stesso risultato – si legge nel comunicato sindacale – riteniamo profondamente scorretto che la mancanza di lavoro venga scontata sulle tasche dei lavoratori , gli stessi che hanno contribuito al raggiungimento di quei risultati”.
Fistel CISL e Uil Fpc auspicano l’intervento di Confindustria Brescia, a cui la Cartiera del Chiese è associata, affinché venga fatta “rispettare la normativa vigente in tema di diritti e non solo di obblighi contrattuali”.