Martedì 20 gennaio, alle ore 18 in Largo Formentone, Brescia scende in piazza unita per la libertà del popolo iraniano, nella convinzione che il silenzio non sia un’opzione e che la difesa dei diritti umani non conosca confini.
La manifestazione è promossa congiuntamente da organizzazioni sindacali, partiti politici, associazioni, movimenti, cittadine e cittadini.
La città si mobilita per chiedere con forza la fine della repressione e delle esecuzioni Iran, per sostenere un popolo che da anni lotta con straordinario coraggio contro la tirannia, rivendicando libertà, diritti, dignità e pane.
Una mobilitazione che nasce dalla consapevolezza di una situazione sempre più drammatica, aggravata da una povertà crescente e da un sistema politico incapace di aprirsi alla democrazia.
A questo desiderio di libertà, il regime di Teheran risponde con una violenza brutale: esecuzioni, arresti arbitrari, intimidazioni, processi sommari, repressione sistematica del dissenso. Le immagini che filtrano nonostante la censura, raccontano una crudeltà insostenibile e un clima di cieca violenza che colpisce chiunque abbia il coraggio di pensare e vivere diversamente.
Partiti, gruppi consiliari, sindacati, associazioni e società civile bresciana si ritrovano insieme per chiedere che cessi ogni forma di violenza e repressione, e perché si apra finalmente un percorso verso la libertà e la democrazia in Iran.
La manifestazione rivolge inoltre un appello al Governo italiano affinché metta in campo ogni iniziativa diplomatica possibile per fermare le esecuzioni e la repressione in corso, sostenendo le legittime aspirazioni del popolo iraniano a una vita libera, dignitosa e giusta, nel pieno rispetto dei diritti umani fondamentali: dalla libertà di informazione a quella di parola, di associazione e di riunione pacifica.
Perché il popolo iraniano possa vivere in un Paese libero, democratico e giusto.
QUI il volantino della manifestazione