Nell’anniversario della morte, avvenuta il 15 gennaio 1945 nel campo di concentramento di Melk, un sottocampo di Mauthausen, Fiamme Verdi, Anpi e Anei Valle Camonica ricorderanno giovedì prossimo a Bienno la figura e la testimonianza di Luigi Ercoli.
Fu con le Fiamme Verdi tra i fondatori e i protagonisti di primo piano della Resistenza contro il nazifascismo in Valle Camonica e a Brescia, con azioni di controspionaggio e di approvvigionamento di viveri, armi e vestiario per le formazioni partigiane che operavano nelle Valli Bresciane.
“Dio, patria e famiglia – scriveva Luigi Ercoli – devono essere accompagnate da fede, libertà e pace, sei cose che noi vogliamo ed avremo: costi quello che costi!”.
Cresciuto nell’Azione Cattolica di Bienno, Ercoli fu attivo nel favorire l’espatrio in Svizzera di ebrei ed ex prigionieri alleati, poi venne associato alla direzione della Divisione Tito Speri delle Fiamme Verdi di Brescia. Venne infine arrestato e sottoposto nelle carceri bresciane a feroci torture, ma non svelerà nulla che potesse danneggiare i suoi compagni e le formazioni che aveva contribuito a costituire. Dopo un passaggio nel lager di Bolzano, venne internato a Mauthausen e successivamente a Melk.
A Bienno gli è stata intitolata una delle principali vie del paese e una targa in suo onore è posta sul muro della casa di famiglia.
Nel settembre 2019 è stata inaugurata un’opera di Edoardo Nonelli posta sulla torretta dell’Oratorio che Luigi Ercoli aveva progettato e realizzato.
L’appuntamento in ricordo del partigiano camuno è per giovedì 15 gennaio alle ore 18 nella chiesa di Santa Maria Annunciata di Bienno.