È toccato a Gianni Uberti, classe 1932, tagliare il nastro della sede dei Pensionati Cisl a Bagnolo Mella recentemente ristrutturata. Una scelta, quella di affidare a lui il gesto simbolico dell’inaugurazione di spazi sindacali meglio attrezzati e funzionali, tutt’altro che casuale. Uberti è stato per tantissimi anni il punto di riferimento CISL per Bagnolo e circondario, “determinato nella difesa delle idee che contano – ricorda lo storico locale Renato Ferrari – mosso da una fermezza positiva, sempre aperta al dialogo, generoso, sempre disponibile”.
“Ancora oggi e nonostante i 93 anni – aggiunge Roberto Polini che è il Rappresentante Locale Sindacale dei Pensionati CISL – Gianni è qui in sede il venerdì a fare accoglienza, a dare risposte e a indirizzare al meglio le persone che hanno bisogno di assistenza o consulenza”.
Nel solco del sindacalismo cattolico
La storia di Uberti è saldamente intrecciata alla vocazione agricola del suo territorio. Da bracciante agricolo si è adoperato, nell’alveo del sindacalismo cattolico, per la nascita delle “leghe contadine”, organizzazioni di base della CISL nate per rappresentare e tutelare i lavoratori agricoli e rurali. È stato un agente sociale sindacale per ampia parte della Bassa Bresciana centrale.
Come tanti di coloro per i quali si batte e assiste prende casa negli anni Sessanta grazie alla leggi che consentono la costruzione di alloggi per i lavoratori della terra con fondi dedicati e la possibilità di riscatto.
Un modo di concepire il sindacato e la CISL che stimola e interroga
Anche quando passa dal lavoro agricolo a quello di dipendente del Comune di Bagnolo, continua a garantire nelle ore extra ufficio il suo impegno a favore di salariati e braccianti. Sostiene e anima convintamente il Circolo Angelo Longhi, intitolato alla memoria di un altro sindacalista CISL che era stato anche sindaco di Bagnolo nei primi anni Settanta.
“Sindacalista per vocazione – sottolinea Rossella Gazzaretti, attuale segretario della federazione dei lavoratori dell’agroalimentare che ha poco più della metà degli anni di Uberti – Gianni rappresenta per noi più giovani un esempio, un termine di paragone, un modo di concepire il sindacato e la CISL che ci interroga e ci stimola”.
Maestri come te…
Con commossa gratitudine il segretario dei Pensionati Cisl, Roberto Bocchio, gli ha poi consegnato una targa a ricordo della giornata: “Maestri come te – vi si legge – rendono speciale il nostro mestiere”. All’inaugurazione dei locali rimessi a nuovo sono intervenuti il sindaco Stefano Godizzi, il parroco don Faustino Pari, la Segreteria provinciale della CISL e numerosi dirigenti di Fnp e della Fai.
Qualche rinuncia, ma niente più dello stretto necessario
“Fino a pochi anni fa – racconta ancora Renato Ferrari – Gianni raccomandava di non cercarlo di mercoledì. Era il giorno delle camminate in montagna con il CAI. A malincuore ha dovuto rinunciare a questa sua passione, ma ciò a cui non rinuncia è continuare rendersi utile come può, alla CISL come nell’associazionismo locale”.