“Ogni morte sul lavoro è una sconfitta collettiva”. Lo scrivono Fillea, Filca e Feneal, le federazioni di categoria di Cgil Cisl Uil per il mondo delle costruzioni, esprimendo “profondo cordoglio per la morte del lavoratore di origine indiana, di soli 31 anni, deceduto stamane a seguito di una caduta da circa dieci metri nella cava Marmi Castello di Nuvolera, in provincia di Brescia.
“Un’altra tragedia – continua la nota sindacale unitaria – che colpisce il settore estrattivo, tra i più esposti a rischi elevati come le cadute dall’alto e gli schiacciamenti. Come organizzazioni sindacali del settore delle costruzioni vogliamo ribadire con forza che la sicurezza deve partire dalla formazione, soprattutto in comparti come questo, dove la pericolosità delle mansioni rende indispensabile una preparazione adeguata e continua.
“Oggi, inoltre, la formazione deve essere accessibile e comprensibile per tutti i lavoratori, indipendentemente dalla loro provenienza. Sempre più persone impiegate in cava sono di origine straniera: la lingua non può diventare una barriera alla sicurezza. Le procedure, le segnalazioni e le
istruzioni di prevenzione devono essere trasmesse in modo chiaro, efficace e in una lingua che
ciascun lavoratore possa comprendere.
“Per questo continueremo a chiedere e a lavorare perché la sicurezza sia una priorità reale, e la
formazione uno strumento concreto di tutela per tutti”.