È morto Franco Castrezzati, una delle figure sindacali più rilevanti del Novecento bresciano.
“Una notizia che ci addolora profondamente. – scrive il segretario generale di CISL Brescia Alberto Pluda dando la notizia al gruppo dirigente e agli operatori dell’organizzazione – Con lui scompare un grande sindacalista, coraggioso, appassionato, intransigente nella difesa della dignità e del primato della persona nel lavoro. Nella delicatissima fase storica del dopoguerra capì prima di tutti il ruolo della formazione dei lavoratori, dedicando ad essa le sue competenze e quelle di tante risorse intellettuali vicine alla CISL. La nostra organizzazione e l’intero movimento sindacale gli deve tanto. Lo ricordiamo e lo ricorderemo sempre con enorme gratitudine”.
Franco Castrezzati aveva compiuto 99 anni lo scorso 21 aprile. Nato a Cellatica nel 1926, partigiano con le Fiamme Verdi in Valle Camonica, iniziò il suo impegno sindacale nel 1948 nella Libera Cgil. Dopo la nascita della CISL nel 1950 fu prima operatore della Fim e poi dell’ufficio formazione. Nel 1958 venne eletto segretario generale dei metalmeccanici CISL , incarico che ricoprì per vent’anni; dal 1965 al 1972 fece parte anche della Segreteria nazionale della categoria. Dal 1978 al 1981 fu Segretario generale dell’Unione Sindacale Provinciale CISL di Brescia.
Tra i messaggi seguiti alla notizia della morte di Franco Castrezzati, anche quello di Daniela Fumarola, segretaria nazionale della CISL, che esprime profondo cordoglio per la scomparsa del grande sindacalista, “testimone della libertà, uomo di dialogo e di valori, che ha dedicato la vita al lavoro e alla giustizia sociale. La sua eredità resterà sempre viva”.
QUI l’intervista a Franco Castrezzati che compare nel volume “A viso aperto – I sessant’anni della CISL Bresciana nel segno dell’autonomia e della partecipazione”, BiblioLavoro, 2010