Le pagine del Giornale di Brescia ospitano oggi un intervento del segretario provinciale della CISL Alberto Pluda e del presidente di Anolf Brescia Giovanni Punzi.
Il tema della riflessione viene sintetizzato dal giornale con questo titolo: “Bene legge e ordine, ma la vera soluzione è regolarizzare chi lo merita”.
“In città e in provincia – scrivono il leader sindacale e il responsabile dello Sportello immigrati della CISL – il prezioso lavoro delle forze dell’ordine ha consentito di individuare, negli ultimi mesi, numerose persone prive di permesso di soggiorno, verso le quali la Questura ha emesso provvedimenti di allontanamento e di espulsione. Sono interventi che trasmettono all’opinione pubblica l’idea di una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio, con letture inevitabilmente contrastanti. C’è chi plaude per la riconquista della città, chi per un ritorno della legalità, ma c’è anche chi, nella puntuale comunicazione degli uffici di San Polo, legge una distorsione della realtà. Sarebbe davvero ingiusto se il lavoro delle forze dell’ordine finisse per essere usato da chi vuole alimentare l’idea che tutto ciò che si riferisce all’immigrazione è sinonimo di insicurezza”.
La realtà è ben diversa, con un importante segmento di popolazione di origine straniera “perfettamente inserita nel tessuto sociale, economico e produttivo, costretta però a fare i conti quasi ogni giorno con un eccesso di burocrazia frutto di una illogica strategia contro gli immigrati che causa disorientamento e frustrazione”.
Il ragionamento tocca poi molti altri aspetti del problema: la questione demografica e l’indispensabile contributo dell’immigrazione sia a livello di economia locale che di socialità; la sottolineatura che “nella nostra provincia ci sono molti esempi virtuosi di accoglienza, di integrazione, di inserimento lavorativo che andrebbero valorizzati di più“; il richiamo al fallimento del meccanismo dei flussi; l’attualità del problematico progetto di Brescia Trasporti formare autisti in Tunisia con l’idea di trasferirli poi a Brescia.
“C’è la necessità a livello bresciano di un confronto aperto sull’immigrazione – conclude il testo di Alberto Pluda e Giovanni Punzi – che rimetta al centro la dignità delle persone, che sulla sicurezza si confronti con la realtà e non con le percezioni del rischio, che moltiplichi le buone pratiche per la collocazione degli immigrati nel mondo del lavoro, che affronti il problema della iper-burocrazia, che faccia della integrazione un elemento cruciale del suo futuro”.
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Giornale di Brescia – 11 settembre 2025