Anche la “cassa integrazione” per i lavoratori dell’artigianato desta preoccupazione
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Anche la “cassa integrazione” per i lavoratori dell’artigianato desta preoccupazione

A Brescia il 19% dei dipendenti lombardi ma si utilizza il 31% del Fondo di Solidarietà Bilaterale

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Pubblicato il 26 Agosto 2025

In Italia dal 2022 al 1° trimestre 2025 il Fondo di Solidarietà Bilaterale per i lavoratori artigiani (FSBA) che interviene in caso di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per difficoltà aziendale, ha erogato complessivamente 281,68 milioni di euro, 45,70 milioni dei quali in Lombardia e 14,13 milioni di euro a Brescia.

“Brescia conta il 19% dei dipendenti artigiani della Lombardia – spiega il segretario provinciale della CISL Alberto Pluda – ma ha visto erogate prestazioni FSBA per il 30,9% del totale della regione. Un dato di sproporzione che abbiamo già sottolineato in passato e che oggi costituisce un ulteriore elemento di preoccupazione sullo stato di salute del nostro sistema economico e produttivo che si aggiunge ai segnali di difficoltà emersi nel recente approfondimento realizzato dal nostro Dipartimento Mercato del Lavoro sull’utilizzo della cassa integrazione nel settore industriale, evidenziando che il totale delle ore di cassa integrazione ordinaria e straordinaria autorizzate da INPS tra i primi sei mesi del 2024 e il primo semestre 2025 a Brescia è aumentato del 45,7%”.

 

Il meccanismo di finanziamento del FSBA

Il Fondo di Solidarietà Bilaterale Artigianato assicura alle lavoratrici e ai lavoratori dipendenti delle imprese in difficoltà una prestazione mensile che può arrivare fino a 1.222 euro lordi per un periodo di 26 settimane nel biennio contrattuale. “FSBA è in sostanza la cassa integrazione dell’artigianato – aggiunge Paolo Reboni che per incarico della Segreteria CISL Brescia segue la problematica del comparto – ed è stato costituito nel 2015 da Cgil Cisl Uil insieme alle quattro Associazioni datoriali dell’artigianato, e si implementa con un contributo pari al 0,60 % della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, per tre quarti a carico delle aziende e per la parte rimanente da contributo dei lavoratori”.

foto dal sito fondofsba.it