Cgil CISL Uil Lombardia e Ufficio delle Consigliere di Parità di Regione Lombardia hanno rinnovato il Protocollo d’intesa sulle pari opportunità e contro le discriminazioni di genere.
Il Protocollo ha la durata di tre anni e prevede l’istituzione di un tavolo di confronto congiunto, da convocare almeno una volta ogni sei mesi, che vigili sulla corretta applicazione di quanto stabilito.
Il documento, che richiama le normative europee, le convenzioni e le disposizioni in materia dei principali organismi internazionali, è stato firmato oggi a Palazzo Lombardia dai segretari generali Valentina Cappelletti (Cgil), Fabio Nava (CISL), Enrico Vizza (Uil) e dalle Consigliere di parità regionali Anna Maria Gandolfi e Valeria Gerla
Le parole diventano impegni, e gli impegni diventano azioni
“Combattere la discriminazione di genere – si legge tra l’altro nel comunicato stampa unitario – non è solo un dovere etico e giuridico, ma una priorità sociale che riguarda la qualità del nostro vivere civile. Non possiamo accettare che una madre, per lavorare, debba scegliere tra dignità e precarietà, o che permangano discriminazioni di genere in tema di retribuzione, possibilità di carriera, conciliazione vita-lavoro. Oggi firmiamo un documento che parla di futuro, di rispetto e di giustizia sociale. Le parole diventano impegni, e gli impegni diventano azioni. Non è un punto di arrivo, è un inizio condiviso”.