Nel Bresciano sono 60 le aziende che trattano lapidei e materiali da escavazione, occupando complessivamente 430 lavoratori che da ieri, per la parte economica, possono contare su un contratto nazionale di lavoro rinnovato.
L’accordo è stato siglato da Feneal Uil, Filca CISL, Fillea Cgil, Confindustria Marmomacchine e Anepla, e prevede un aumento di 240 euro.
Grazie alla volontà comune – si legge nel comunicato sindacale – siamo riusciti a non prolungare i tempi di vacanza contrattuale e soprattutto a recuperare gran parte del potere di acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori del settore eroso negli ultimi anni dall’aumento vertiginoso dell’inflazione. Entro il mese di luglio ci rivedremo per definire anche la parte normativa sulla quale sono state raggiunte importanti intese:
- aumento dei permessi per inserimento dei figli a scuola;
- incremento dei giorni dei permessi per lutto;
- 1 giorno in più della normativa in occasione della nascita figlio;
- introduzione del permesso mestruale;
- disponibilità a un’iniziativa contro la violenza sulle donne e a favore della parità di genere.
L’aumento retributivo di 240 euro al parametro intermedio (136) sarà suddiviso in 3 tranche da 80 euro (luglio 2025, luglio 2026, luglio 2027).
Ai lavoratori vengono riconosciuti anche 1.000 euro una tantum di welfare, corrisposti in 4 tranche del valore di 250 euro (luglio e novembre 2025/luglio e novembre 2026). Il montante complessivo nel triennio comprensivo di 5.520 euro di aumento dei minimi contrattuali e di 1.000 euro di welfare sarà quindi di 6520 euro.
Ottenuti, inoltre, incrementi sia sul piano della previdenza integrativa con un aumento dello 0,30% per il fondo Arco (0,10%; 0,10%; 0,10% da corrispondere al 1°gennaio 2026, 1° gennaio 2027 e 1° gennaio 2028) che sul piano dell’assistenza sanitaria integrativa con un aumento di 3 euro al Fondo Altea a partire da gennaio 2026.