Nella nostra provincia ci sono 26.187 anziani in lista d’attesa per poter essere accolti in una delle 91 RSA presenti nel territorio della ATS di Brescia.
Il dato è contenuto nel Report dell’Osservatorio della Fnp Lombardia sulle RSA, il sindacato dei pensionati della Cisl. È un lavoro aggiornato di anno in anno che fotografa la realtà delle case di riposo nelle diverse province lombarde e per ognuna analizza l’andamento dei costi delle rette, dei posti letto, della tipologia degli assistiti e – tasto dolentissimo insieme a quello dei costi – delle liste d’attesa.
Posti letto e costi
Nel bresciano (QUI la scheda ATS Brescia), che complessivamente conta 7.470 posti letto, il costo giornaliero della retta è compresa tra 63 e 68 euro, 89 euro al giorno per le famiglie che sono costrette a farsi carico per intero del costo retta per dare assistenza ai loro cari.
La politica si svegli
“Situazione insostenibile per tante, troppe famiglie – commenta Diego Zorzi della Segreteria provinciale dei Pensionati CISL – ed è per questo che abbiamo aperto un tavolo di confronto con il Comune di Brescia, in quanto riteniamo che la questione RSA debba essere in cima all’agenda della politica”.
3 bresciani su 10 hanno più di 65anni
Nel territorio dell’ATS di Brescia (che comprende tutta la provincia con la sola esclusione della Valle Camonica che rientra nei conteggi della ATS di Montagna) vivono 1 milione e 164mila persone: quasi 3 bresciani su 10 (il 22,65%) hanno più di 65 anni e le proiezioni demografiche avvertono che il rapporto è destinato a crescere ulteriormente nel giro di pochissimo tempo.
Il paradosso: contributi regionali alle RSA, ma costi per le famiglie aumentati
Negli ultimi anni la Regione Lombardia è intervenuta a più riprese erogando contributi economici agli enti gestori delle Rsa, ma non ha fatto altrettanto a favore degli assistiti. Il risultato è che i costi invece di calare, sono cresciuti nel tempo. In Lombardia la retta media mensile è di 2.236 euro, ma le pensioni medie sono inferiori ai 1.500 euro.
Dai Pensionati CISL sollecitazioni e proposte
“E’ evidente che c’è un tema di sostenibilità da affrontare con urgenza, e deve farlo la Regione. – sottolinea ancora Diego Zorzi della Segreteria provinciale dei Pensionati CISL – Al tavolo di confronto con il Comune di Brescia, invece, abbiamo portato proposte concrete da attuare a livello territoriale, come l’implementazione dei servizi domiciliari, la costruzione di un’anagrafe della fragilità, la creazione di case protette, centri diurni integrati, e non da ultimo il sostegno a quanti si fanno carico in famiglia dell’assistenza agli anziani”.