La storia non si riscrive e non si cancella
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La storia non si riscrive e non si cancella

L'iniziativa in Palazzo Loggia organizzata da Spi, Fnp e Uilp in vista del 25 aprile

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Pubblicato il 22 Aprile 2025

No, Mussolini e il fascismo non hanno fatto anche cose buone come il marketing delle destre continua a sostenere. Mussolini e il fascismo hanno mandato a morire migliaia di italiani in guerra, si sono fatti complici del nazismo e dei suoi orrori, hanno ucciso milioni di etiopi dopo l’invasione, hanno umiliato i lavoratori per favorire la proprietà industriale.

Il segretario provinciale della Fnp CISL Roberto Bocchio lo ha ricordato aprendo questa mattina nel salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia a Brescia l’iniziativa dei sindacati dei Pensionati Cgil Cisl Uil nell’ambito delle iniziative che culmineranno venerdì nell’80° anniversario della Liberazione dell’Italia dal fascismo e dall’occupazione nazista.

Una manifestazione che nei suoi vari momenti – la deposizione di una corona d’alloro davanti alla lapide che in Largo Formentone ricorda “partigiani, patrioti e antifascisti caduti nella Resistenza”; l’omaggio alla stele che in Piazza Loggia fa memoria delle otto vittime dell’attentato terroristico neofascista del 28 maggio 1974; le testimonianze di Giovanni Boccacci, Pierluigi Pattini, Nando Sala e Roberto Tagliani esponenti di Fiamme Verdi, Anpi e Volontari della Libertà – ha voluto ribadire che la storia non si riscrive e non si cancella.

Portando il saluto dell’Amministrazione comunale, il vice sindaco Federico Manzoni ha voluto ricordare che la lotta al nazismo e al fascismo ha unito i movimenti per la resistenza in tutta Europa, sottolineando, in un periodo storico in cui si fanno largo dittature che tendono a negare l’integrità degli Stati nazionali, che la Liberazione in Italia avvenne anche grazie al decisivo contributo degli Alleati.

Se Cesare Meini, segretario generale Uilp Uil, aveva sottolineato in Largo Formentone l’impegno necessario a mantenere viva la memoria della Liberazione, chiudendo la mattinata nel salone Vanvitelliano Mauro Paris, segretario generale Spi Cgil, gli ha fatto eco denunciando i tentativi di mistificazione e banalizzazione della Festa del 25 aprile che purtroppo vede tra i protagonisti anche Sindaci e Comuni della nostra provincia.

 

Fotografie di Enrico Martinelli