C’è l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro 2024-2027 per gli oltre 52mila lavoratori delle circa 6mila piccole e medie imprese dei settori tessile-abbigliamento-moda, tessili vari e del cappello, calzature, pelli e cuoio, penne spazzole e pennelli, occhiali, giocattoli.
È stata sottoscritta oggi a Roma tra Femca CISL, Filctem Cgil, Uiltec Uil e Uniontessile-Confapi.
Previsto un aumento sui minimi di 200 euro distribuito in tre tranche di 100, 60 e 40 euro a far data dal primo gennaio del 2025, 2026 e 2027. Dal primo gennaio di quest’anno è stato anche stabilito un aumento dei minimi per il primo livello che porta la paga oraria sopra i 9 euro.
Oltre all’aumento in busta paga, verrà riconosciuta da subito un’indennità una tantum pari a 100 euro per tutte le lavoratrici e i lavoratori dei settori interessati.
Un aumento che recupera l’inflazione
Un significativo risultato per le lavoratrici e i lavoratori della filiera della moda della piccola e media impresa – si legge nella nota sindacale – che recupera adeguatamente gli effetti dell’inflazione di questi anni, oltre ad avanzamenti normativi importanti con l’introduzione di nuovi diritti e l’ampliamento dei vecchi che miglioreranno la vita nei luoghi di lavoro.