Al “Cossali” di Orzinuovi confronto con i giovani su rischio, salute e sicurezza
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Al “Cossali” di Orzinuovi confronto con i giovani su rischio, salute e sicurezza

Abitudine e distrazione sono pericolosi nemici da combattere

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Pubblicato il 31 Gennaio 2025

Nella sola prima giornata di allestimento all’Istituto di Istruzione Superiore “Cossali” di Orzinuovi, sono state 15 le classi e non meno di 200 gli studenti che si sono confrontati con il tema della sicurezza sul lavoro attraverso l’installazione “Io ero. Memorie di vite spezzate”.

Una proposta di CISL Brescia nell’ambito di una campagna di sensibilizzazione che ad oggi è stata accolta in 12 scuole di città e provincia, presentata ai giovani come occasione di riflessione che non riguarda – come hanno sottolineato il dirigente scolastico Luca Alessandri e il segretario CISL Paolo Reboni – solo il loro futuro, quando saranno inseriti nel mondo del lavoro, ma il loro presente e la necessità di considerare la percezione del rischio come un elemento da allenare a tutela della salute e dell’integrità di ognuno.

A colpire in modo particolare gli studenti che si sono soffermati davanti ai pannelli che compongono l’installazione, è stata soprattuto la giovane età di molte delle vittime di infortunio sul lavoro, vite perdute per cadute dall’alto, per attimi di distrazione, per il mancato rispetto delle norme di sicurezza.

Abitudine e distrazione – ha testimoniato Valter Chiocci che nei primi sette anni di lavoro è stato carpentiere e che nei cantieri ha avuto diversi infortuni – sono pericolosi nemici da combattere.

Sembra che quello della sicurezza sia un tema di cui ci si accorge unicamente davanti agli eventi più tragici, – ha affermato davanti agli studenti Riccardo Caffi, già insegnante dell’istituto e oggi corrispondente per il Bresciaoggi dalla Bassa Bresciana che spesso ha dovuto raccontare di infortuni sul lavoro – anche se troppo presto si dimentica ogni cosa per lo scorrere incalzante delle notizie: è davvero difficile raccontare storie di infortuni sul lavoro, costretti, magari nello stesso giorno, a dover cambiare registro per scrivere di cose leggere.

 

Dal 3 al 7 febbraio l’installazione “Io ero. Memorie di vite spezzate” tornerà in città, al Liceo Leonardo in via Balestrieri, 6.