La sicurezza sul lavoro ha bisogno del riconoscimento della partecipazione
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La sicurezza sul lavoro ha bisogno del riconoscimento della partecipazione

Terzo appuntamento questa mattina alla CISL con "i Venerdì della sicurezza"

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Pubblicato il 13 Settembre 2024

Il coinvolgimento dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza da parte dell’azienda nel processo di valutazione dei rischi, una delle attribuzioni principali assegnate al ruolo di RLS da parte della normativa ed elemento chiave di partecipazione, risulta ancora sistematicamente disatteso.

L’amara constatazione è emersa questa mattina nel corso del terzo appuntamento de “i Venerdì della sicurezza” promossi da CISL Brescia.

 

RLS/RLST e ATS: un rapporto two way

Dedicato a “Sicurezza, tempi e metodi di lavoro”, l’incontro ha fatto perno sulle relazioni di Elena Toninelli del Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro di ATS Brescia, e di Emma Sala, componente dell’equipe di Medicina del Lavoro, Igiene, Tossicologia e prevenzione Occupazionale dell’ASST Spedali Civili di Brescia. Entrambe hanno fornito spunti di riflessione importanti che hanno alimentato il dibattito che ne è seguito.

Al rilievo iniziale sulla mancanza di quella cultura della partecipazione che sarebbe invece straordinariamente necessaria per affrontare in maniera efficace i temi della sicurezza nel loro insieme, diversi interventi dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, aziendali e territoriali, hanno sottolineato come l’attività di vigilanza di ATS sia fondamentale, mentre i rappresentanti di ATS hanno ribadito quanto sia importante il ruolo di RLS e RLST anche rispetto alla loro attività ispettiva.

 

Malattie professionali: infortuni misconosciuti

Un altro aspetto emerso dal dibattito è la difficoltà generale di individuare i rischi che possono portare allo sviluppo di malattie professionali – in particolare in merito ai disturbi muscolo scheletrici – in quanto, rispetto agli infortuni, gli effetti delle malattie professionali si sviluppano in periodi a volte molto lunghi.

Paolo Reboni, della Segreteria CISL Brescia, ha coordinato i lavori della mattinata, introdotti da Giuseppe Sbarufatti che con Francesco Martinelli cura lo Sportello prevenzione e sicurezza della CISL bresciana.