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L’85% dei lavoratori del trasporto pubblico ha aderito allo sciopero di ieri
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L’85% dei lavoratori del trasporto pubblico ha aderito allo sciopero di ieri

Senza risposte dalle aziende sul contratto e dal Governo sulle risorse, sistema al collasso

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Pubblicato il 10 Settembre 2024

Le organizzazioni sindacali dei lavoratori dei trasporti tracciano un bilancio dello sciopero di 8 ore che ieri ha interessato il settore. All’origine della protesta il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro

 

COMUNICATO SINDACALE UNITARIO

“Altissime adesioni con una media nazionale dell’85% e punte fino al 100% con metropolitane chiuse e la cancellazione di corse di bus in tutte le città”. A riferirlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna: “Ci scusiamo per i disagi ma il sistema del trasporto pubblico è diventato inadeguato per tutti, lavoratori, lavoratrici e utenti ed è a rischio di un collasso generale senza risposte da aziende sul contratto e dal Governo sulle risorse”.

“Le lavoratrici e i lavoratori – spiegano le organizzazioni sindacali – sono stremati da condizioni lavorative insostenibili e da retribuzioni ai minimi storici. Nel settore non si trovano più autisti, non solo per una questione salariale, ma soprattutto per la qualità della vita. Serve una maggiore offerta di servizio, i cui benefici sarebbero sia per i lavoratori sia per gli utenti e serve di conseguenza un rilancio del finanziamento della mobilità collettiva. Sulle lavoratrici e i lavoratori del trasporto pubblico locale si scarica inoltre il disagio sociale con fenomeni sempre più frequenti di aggressione al personale front line. Su questo abbiamo chiesto fermamente al Governo interventi mirati sia sulla prevenzione sia sulla protezione e alle aziende una piena assunzione di responsabilità nei confronti del personale, come abbiamo avuto modo di ribadire con forza la scorsa settimana, durante l’incontro al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, insieme a Ministero degli Interni e Conferenza Stato Regioni, per l’operatività del Protocollo anti aggressioni al personale TPL”.

“La nostra mobilitazione – affermano infine Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna – in assenza di risposte concrete e di avanzamenti nella trattativa, come accaduto dopo la prima azione di sciopero dello scorso luglio, proseguirà con tutte le iniziative che riterremo necessarie a finalizzare una soddisfacente chiusura contrattuale a tutela del lavoro e del servizio pubblico”.