L’audio della manifestazione sindacale antifascista del 28 maggio 1974 che tante volte abbiamo ascoltato nei programmai televisivi dedicati alla strage di Piazza Loggia, inizia sempre con la voce di Franco Castrezzati, il sindacalista della Cisl che stava parlando dal palco della manifestazione, interrotto dal boato provocato dallo scoppio della bomba che causò la morte di otto persone e il ferimento di oltre cento.
Nel 50° della strage di Piazza Loggia, i figli di Franco Castrezzati – che lo scorso 21 aprile ha compiuto 98 anni – hanno voluto rileggere integralmente il discorso che la bomba impedì di ascoltare.
Davanti alla cinepresa si alternano nella lettura del testo figli, nipoti e pronipoti del leader cislino degli anni Settanta, in quello che vuole essere un omaggio al grande sindacalista e alla memoria delle vittime della strage neofascista che ha tragicamente segnato la storia di Brescia e dei Bresciani.
Qui di seguito l’ultima pagina del manoscritto che Franco Castrezzati aveva preparato per la manifestazione del 28 maggio 1974. Parole di una attualità sconvolgente:
Se vogliamo assestare un colpo salutare ai rigurgiti fascisti, diamo un volto più preciso a questa nostra democrazia.
Diamogli il volto della libertà ma di una libertà sostanziale e non solo formale; della
libertà del bisogno, della libertà di stampa anche per quanti non hanno i mezzi per comprare
più testate dei quotidiani;
Diamogli il volto della partecipazione, di un governo cioè nel quale il popolo si vede, si
specchia e si sente rappresentato.
Diamogli il volto della giustizia attraverso la quale l’eguaglianza fra tutti i cittadini sia
esaltata in coerenza con i valori di dignità della persona umana.
