FNP Cisl con i pensionati pubblici: diffide all’INPS per i ritardi nella liquidazione
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FNP Cisl con i pensionati pubblici: diffide all’INPS per i ritardi nella liquidazione

Parte una campagna di sensibilizzazione per mettere fine ad un intollerabile trattamento

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Pubblicato il 21 Marzo 2024

Per i dipendenti pubblici, al momento del pensionamento, l’attesa della liquidazione può rivelarsi un vero e proprio incubo: anni e anni di attesa! Contro questa intollerabile ingiustizia i Pensionati Cisl lanciano una campagna di sensibilizzazione, in sinergia con il Patronato Inas Cisl, per seguire, passo dopo passo, tutti i pensionati del pubblico impiego, vittime dei cronici ritardi, che vorranno compilare il modulo di diffida da inoltrare all’INPS.

Gli interessati possono rivolgersi alla sede provinciale della FNP in via Altipiano d’Asiago, 3 a Brescia chiamando lo 030 3844 630

 

Attese fino a 7 anni!

Infatti, mentre per gli ex dipendenti privati i tempi di pagamento della liquidazione sono piuttosto brevi –  nella maggior parte dei casi liquidata in un’unica soluzione insieme all’ultima busta paga o al più tardi entro 45 giorni – ben diversi sono i tempi di pagamento dei dipendenti pubblici che devono aspettare 12 mesi dall’uscita dal lavoro per limiti d’anzianità e 24 mesi in tutti gli altri casi prima di ottenere la liquidazione. Nel tempo queste scadenze si sono fatte sempre più lunghe e nella stragrande maggioranza dei casi non sono mai state rispettate, con attese che possono arrivare anche fino a 7 anni.

 

L’accusa dei Pensionati Cisl

Il differimento della liquidazione per i dipendenti pubblici – denuncia la FNP Cisl – è stato un’enorme operazione finanziaria per fare cassa, a danno dei pensionati. Questi intollerabili ritardi non solo erodono il potere d’acquisto a fronte di un continuo aumento dei prezzi al consumo dei beni di maggiore necessità, ma pregiudicano la qualità della vita dei pensionati ex lavoratori pubblici, costretti anche a pagare una penalizzazione in termini di tassi di interesse qualora decidessero di rivolgersi ad Istituti bancari o allo stesso INPS per avere ciò che invece spetterebbe loro di diritto.

 

Gli ex dipendenti pubblici non sono pensionati di serie B 

La Federazione dei Pensionati Cisl ha chiesto ripetutamente a Parlamento e Governo la rimozione immediata di questo ‘vulnus legislativo’, rilevato anche dalla Corte Costituzionale, che rappresenta una grave penalizzazione per gli ex dipendenti pubblici che non sono dei pensionati di serie B ma devono avere stessi diritti e condizioni degli ex dipendenti privati.