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Caffaro licenzia altri due operai
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Caffaro licenzia altri due operai

Al controllo del pompaggio dell'acqua contro l'inquinamento della falda sono rimasti solo tre operai

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Pubblicato il 5 Giugno 2023

Incurante delle ricadute sociali e senza aspettare qualche mese per trovare possibili soluzioni per i pochi lavoratori rimasti, Caffaro Brescia continua nel piano di chiusura definitiva.

Così Femca Cisl e Filctem Cgil in un comunicato dopo i due nuovi licenziamenti tra la già esigua presenza di operai nell’ex area industriale di via Milano. A monitorare la falda sono rimasti solo tre operai.

Dopo i primi licenziamenti di maggio e l’allarme lanciato per il rischio di inquinamento della falda con lo stop alle attività di pompaggio dell’acqua che garantisce un cuscinetto di sicurezza tra falda e terreno inquinato, “le soluzioni che abbiamo chiesto tardano ad arrivare. – scrivono Femca Cisl e Filctem Cgil – Non sappiamo più come dirlo: c’è la possibilità che un soggetto pubblico e privato subentri a Caffaro Brescia nella gestione del sito e del mantenimento della barriera idraulica e questi pochi lavoratori rimasti sono utili nel gestire il passaggio. Vogliamo che si sappia che al 6 giugno nessun elettro strumentista sarà in servizio e che questi compiti l’azienda li affiderà a chiamata (se c’è un’urgenza) ad una ditta esterna. Vogliamo che si sappia che i tecnici di sorveglianza e reperibilità sono rimasti in tre”.

Le organizzazioni sindacali lanciano per questo un nuovo appello alle istituzioni perchè intervengano nella delicata situazione.