Tra i tanti argomenti toccati dal Presidente della Repubblica nel tradizionale messaggio di fine anno, Sergio Mattarella non ha tralasciato di toccare anche le problematiche del lavoro.
“So bene – ha rimarcato il Presidente – quanti italiani affrontano questi mesi con grandi preoccupazioni. L’inflazione, i costi dell’energia, le difficoltà di tante famiglie e imprese, l’aumento della povertà e del bisogno. La carenza di lavoro sottrae diritti e dignità: ancora troppo alto è il prezzo che paghiamo alla disoccupazione e alla precarietà. Allarma soprattutto la condizione di tanti ragazzi in difficoltà. La povertà minorile, dall’inizio della crisi globale del 2008 a oggi, è quadruplicata.
Le differenze legate a fattori sociali, economici, organizzativi, sanitari tra i diversi territori del nostro Paese creano ingiustizie, feriscono il diritto all’uguaglianza.
Ci guida ancora la Costituzione, laddove prescrive che la Repubblica deve rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che ledono i diritti delle persone, la loro piena realizzazione. Senza distinzioni. Rimuovere gli ostacoli è un impegno da condividere, che richiede unità di intenti, coesione, forza morale”.