Lavoro più sicuro con l’esoscheletro e gli algoritmi di intelligenza artificiale
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Lavoro più sicuro con l’esoscheletro e gli algoritmi di intelligenza artificiale

Le malattie muscoloscheletriche rappresentano il 70% delle patologie denunciate

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Pubblicato il 28 Ottobre 2022

Lo scorso anno sono state registrate in Italia 55 mila denunce di malattie professionali, il 22,8% in più rispetto ai dodici mesi precedenti. Le malattie muscoloscheletriche rappresentano il 70% delle patologie denunciate negli ambienti lavorativi più diversi: edilizia, agricoltura, ospedali, case di riposo, magazzini.

Sono dati che Alberto Goldani, responsabile del Patronato INAS di Brescia, ha sottolineato intervenendo al convegno promosso dalla Cisl provinciale in occasione della Settimana Europea della Sicurezza.

 

Malattie professionali e organizzazione del lavoro
sono correlate

“C’è una precisa correlazione tra disturbi muscolo scheletrici e organizzazione del lavoro – ha rimarcato Giuseppe Sbarufatti, responsabile dello Sportello Sicurezza della Cisl – che determina la comparsa di nuove patologie e la necessità di indirizzare più adeguatamente le azioni di prevenzione”. È pertanto di primaria importanza potenziare al massimo le capacità di registrazione, elaborazione ed analisi delle informazioni disponibili, incrociando i dati delle Asst, Ats, Inail, Unità operative di medicina del lavoro, Patronati e ISTAT.

“Per affrontare efficacemente il problema – ha continuato il sindacalista – occorre innanzitutto volerlo fare per davvero, occorrono capacità e organicità. Un cambio di rotta lo forniscono i Piani di Prevenzione, nazionali e regionali, con l’urgenza, però, di passare dalle parole ai fatti; l’impressione è che formazione, informazione e comunicazione dei soggetti responsabili della salute e sicurezza nelle aziende e per le aziende siano ancora molto da sviluppare”.

 

Dalle malattie professionali danni per tutti

“Le conseguenze dei disturbi muscoloscheletrici – ha aggiunto il responsabile del Patronato INAS Cisl – sono pesantissime, dal punto di vista sociale ed economico: per i lavoratori, ai quali procurano sofferenza personale e possibile diminuzione di reddito ; per le aziende , perché ne minano l’organizzazione e l’ efficienza; per il Paese, perché incidono sensibilmente sulla spesa sanitaria e previdenziale”.

Serve dunque un impegno costante nella sensibilizzazione alla prevenzione dei rischi, puntando anche ad un aumento del grado di consapevolezza da parte dei lavoratori che devono superare il timore che una denuncia di malattia professionale possa essere motivo di ritorsione da parte dell’azienda, e che devono sapere di poter contare sulla presenza del sindacato e del suo Patronato.

“La piena tutela della salute del lavoratore – ha concluso Goldani –  è un obiettivo che il Patronato INAS Cisl di Brescia, con 22 operatori distribuiti in 18 uffici, persegue grazie all’ opera coordinata dello sportello INAS, del medico legale e, se necessario, del legale”.

 

Enti in prima linea per la sicurezza: Inail, Ats, Ispettorato del lavoro

Concetti ripresi e approfonditi nella tavola rotonda, coordinata da Paolo Reboni della Segreteria provinciale Cisl, a cui hanno preso parte i rappresentanti degli enti più direttamente coinvolti sulle problematiche della sicurezza: dal direttore INAIL Santa Picone ai tecnici Ats Massimo Cacace e Paola Paglierini, a Maurizio Fazio dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

 

Tecnologia a servizio dei lavoratori

Alla presenza di oltre cento tra delegati sindacali e Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza – ai quali è andato in apertura di convegno il grazie della Cisl nel saluto portato dal segretario generale Alberto Pluda – INAIL e Istituto Italiano di tecnologia hanno illustrato le caratteristiche e mostrato il funzionamento del prototipo di un esoscheletro collaborativo (sperimentato da uno studente del CFP Zanardelli presente al convegno con una intera classe, e da una delegata sindacale) che servirà per rendere il lavoro in ambito industriale e manifatturiero più sicuro. Grazie ai motori elettrici con cui è equipaggiato e ad algoritmi di intelligenza artificiale, questo dispositivo indossabile supporterà lavoratori e lavoratrici nei compiti più gravosi dal punto di vista fisico, diminuendone lo sforzo fino al 40% e determinando una riduzione di infortuni sul lavoro e malattie professionali croniche.

 

Appello ai giovani

Angelo Colombini, componente della Segreteria nazionale della Cisl, ha chiuso i lavori ricordando che garantire la salute, la sicurezza e il benessere dei lavoratori è impegno del sindacato come deve esserlo delle aziende. Rivolgendosi ai giovani presenti li ha invitati, sia oggi nella formazione che domani come lavoratori, ad essere artefici di una svolta nella promozione della sicurezza in tutti gli ambienti.

 

Streaming disponibile

La registrazione completa del convegno e della presentazione dell’esoscheletro è disponibile nel Canale YouTube Cisl Brescia.