Basta morti sul lavoro. Cgil Cisl Uil bresciane sollecitano il coinvolgimento di imprese e istituzioni per invertire un trend che ha raggiunto cifre drammatiche. Nei primi 8 mesi del 2022 in Lombardia sono morte 107 persone (circa 600 a livello nazionale, una media di 3 al giorno) e quasi 91mila sono stati gli infortuni, in crescita del 43% su base annua.
Nel Bresciano la situazione è ancora peggiore, con un incremento del 59%, passando dagli 8.744 mila ai quasi 14mila infortuni.
Le organizzazioni sindacali hanno deciso di dare vita ad una mobilitazione che culminerà con la manifestazione nazionale del 22 ottobre a Roma
Le proposte sindacali
Nella nostra provincia sono state programmate assemblee nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro in cui verranno illustrate proposte sindacali:
- vincolare i finanziamenti alle imprese del Pnrr agli investimenti sulla salute e la sicurezza sul lavoro;
- applicare obbligatoriamente contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni più rappresentative anche negli appalti privati;
- prevedere corsi di formazione iniziale in fase di assunzione e una formazione estesa ai datori di lavoro come requisito verificabile per l’avvio dell’attività;
- introdurre criteri di qualificazione nelle aziende di ogni settore, introducendo una sorta di patente a punti, e agire sul controllo e sul miglioramento del coordinamento degli istituti preposti (Ats, Inl, Inail, Inps).
Colpevoli tagli agli organici dell’attività ispettiva
Cgil Cisl Uil chiedono anche una riflessione seria sui tagli operati da Regione Lombardia negli ultimi 10 anni all’organico degli ispettori Ats, diminuiti del 40%; come se non bastasse li pochi che sono rimasti hanno subìto un taglio del 60% delle ore dedicate all’attività ispettiva.
Ulteriori iniziative il 14 e il 22 novembre
Dopo le assemblee e la manifestazione del 22 ottobre, il 14 novembre è previsto il confronto tra direttivi di Cgil, Cisl e Uil provinciali, Prefettura, Inail, Itl, Ats; il 22 novembre è programmato l’incontro con le associazioni datoriali.