
In questi primi 12 mesi di attività il progetto si è concretizzato nella gestione di un servizio continuativo di “trasporto sociale” (con i coinvolgimento di ben dieci associazioni presenti sul territorio e la collaborazione dei Servizi Sociali degli enti locali) e nella preparazione di un gruppo di volontari per la “chiamata amica” contro l’isolamento e la solitudine delle persone anziane.
Oggi la sfida è dare continuità e sviluppo a questi servizi. Da qui un appello al mondo imprenditoriale camuno.
ABBIAMO AVVIATO UN’ESPERIENZA UNICA E INNOVATIVA
“Il nostro primo obiettivo – ha affermato Piero Brunori, presidente di Anteas, l’associazione della terza età attiva promossa dalla Cisl – è far sì che il servizio continui a costruire ed intessere relazioni di solidarietà tra le persone valore fondante della Comunità Camuna. Abbiamo avviato un’esperienza unica e innovativa, con un’utilità tangibile e concreta per le famiglie camune e in particolare per quelle in difficoltà”.
La rete associativa che si è costituita a sostegno di “Trame di futuro in Valle Camonica” è impegnata a vario titolo e in forme diverse nella campagna di raccolta fondi per il progetto (l’ultima, in ordine di tempo, il “pranzo solidale” di fine giugno a Boario), ma occorrono ancora molte risorse per la gestione pratica delle attività
“Chiediamo un aiuto agli industriali e agli artigiani camuni – conclude Brunori – contando sulla loro sensibilità per i bisogni del territorio e un’attenzione al sociale che è connaturale alla straordinaria tradizione di lavoro e di impresa della Valle”.