
BRESCIA SEMPRE IN EMERGENZA
Nel bresciano – dove ancora vivissima è l’impressione per le tre morti sul lavoro che si è stati costretti a registrare il 12, il 15 e il 20 luglio – le denunce di infortunio sono state nel mese di giugno 1.331 contro le 1.282 dello scorso anno; nei primi sei mesi dell’anno 8.619.
SCONFORTANTE
“E’ sconfortante – si legge nella nota di accompagnamento della Cisl – dover registrare la persistente inattività delle istituzioni. L’aumento degli infortuni mortali è inaccettabile e fa passare in secondo piano il timidissimo -0,6% degli infortuni totali, che passano da 62.166 del primo semestre 2018 a 61.780 del 2019. Una diminuzione talmente irrilevante che certo non può essere ritenuta un segnale di inversione di tendenza”.
IL PROBLEMA (SOTTOVALUTATO) DELLE MALATTIE PROFESSIONALI
In aumento anche le denunce di malattie professionali: sono state 2.266 nei primi sei mesi del 2019, contro le 2191 del 2018; percentualmente la crescita è del 3,4%
“Il tema è troppo sottovalutato – continua la nota di Cisl Lombardia – e rappresenterà in futuro un problema molto serio, a fronte dei nuovi lavori e dell’invecchiamento della popolazione lavorativa”.