
Il check-up delle strutture è strettamente collegato alla definizione di una tempistica sulla possibile ripresa dell’attività: c’è grande preoccupazione per i 120 posti di lavoro garantiti fino a ieri dall’azienda: tra collaborazioni e indotto, però, si arriva fino quasi a 300 persone che dipendono dall’operatività della Feltri di Marone.
La richiesta di cassa integrazione dovrebbe avere risposte in tempi rapidi ma contestualmente tutti si augurano che si possa intravedere un percorso finalizzato alla ripresa produttiva.