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Trasporto Pubblico Locale, occorre una soluzione a lungo termine
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Trasporto Pubblico Locale, occorre una soluzione a lungo termine

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Pubblicato il 22 Dicembre 2018

I sindacati bresciani di categoria fanno il punto sulla questione della gara per l’affidamento del trasporto pubblico locale, ricognizione che evidenzia numerose preoccupazioni”.

Lo scrive questa mattina il quotidiano Bresciaoggi riferendo di una riunione alla quale hanno partecipato Ivano Panzica (Filt Cgil), Mario Bresciani (Fit Cisl, secondo da destra nella foto pubblicata dal quotidiano di via Eritrea), Bruno Turra (Uilt Uil), Gianpietro Moretti (Ugl Trasporti) e Giambattista Tanfoglio (Faisa Cisal).

 

Scrive Bresciaoggi

La premessa, condivisa da tutti i firmatari di un comunicato stampa sulla questione – scrive il quotidiano – verte sulla necessità che dopo anni di continui rinvii si giunga ad una soluzione continuativa e a lungo termine per ciò che riguarda le coperture economiche garantite annualmente da Regione Lombardia, condizione che costituisce la base essenziale di un servizio degno di una provincia e di una città come Brescia. Ciò sottolineato, restano nodi da sciogliere.

La gara che l’Agenzia del Tpl indirà dovrà essere a lotto unico, presupposto che crediamo positivo sia per gli utenti, sia per i lavoratori. Per la clientela ciò significherebbe «rapportarsi ad un unico interlocutore che gestisce titoli di viaggio, tabelle di passaggio e informazioni sul servizio. Per i lavoratori un solo gestore significherebbe scongiurare disparità salariali e di regolamentazione, come invece accade attualmente tra aziende operanti nella nostra provincia nei confronti di chi esercita medesime mansioni.

Su questo fronte, dicono all’unisono i sindacati, le notizie che giungono dall’Agenzia paiono rassicuranti: al 98 per cento l’affidamento prevederà un unico beneficiario. Seconda questione che sta a cuore ai sindacati è l’inserimento nel bando di una clausola sociale.

Occorre dunque che già la stesura delle condizioni di partecipazione alla gara contempli paletti tali da tutelare e riconoscere la parte contrattualistica non solo nazionale, come ovvio, ma anche quella locale, intesa come accordi di secondo livello, e che tali clausole vengano fatte rispettare onde evitare situazioni che poi mettano a repentaglio salari e posti di lavoro». In sintesi si chiedono garanzie certe sul piano occupazionale e sul mantenimento delle condizioni economiche e normative oggi in essere.

Ultimo punto che crea malumore in seno alle organizzazioni territoriali di categoria è quello concernete la tempistica relativa alla gara. Bresciani (Cisl) e Moretti (Ugl) lamentano le ricadute negative conseguenti al suo continuo rinvio, un iter la cui durata è oggi almeno pari ai sette anni stabiliti come lunghezza del contratto di affidamento del servizio, ritenuti insufficienti per ammortizzare gli investimenti da fare.