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Cresce il divario tra chi ha molto e chi ha solo il necessario
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Cresce il divario tra chi ha molto e chi ha solo il necessario

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Pubblicato il 24 Ottobre 2018

C’è grande disuguaglianza tra chi ha molto e chi ha solo il necessario o meno del necessario. Un divario che tendenze economiche, comportamenti e indicatori sociali non danno per riassorbibile nell’immediato futuro anche perché la disuguaglianza non è più avvertita come problema, tanto che oggi nel nostro paese la richiesta più urgente è quella di riduzione dell’insicurezza piuttosto che della disuguaglianza.

Lo ha detto ieri Guido Baglioni, emerito di Sociologia all’Università di Milano Bicocca, nel convegno promosso dalla Cisl che partendo dal suo ultimo libro (La disuguaglianza e il suo futuro nei paesi ricchi, il Mulino, 2018) ha declinato il tema a livello provinciale attraverso uno studio di Elio Montanari sui redditi dei bresciani

 

L’ ARTICOLO DEL QUOTIDIANO BRESCIAOGGI

All’incontro Bresciaoggi dedica questa mattina ampio spazio con un articolo in cui la tesi di Guido Baglioni ha trovato larghe conferme nell’intervento di Montanari.

“I suoi dati – scrive la giornalista – hanno delineato un quadro di evidente peggioramento fra il 2008, anno di inizio della crisi, e il 2016 che dovrebbe aver segnato forse un’inversione di tendenza. Lo studioso ha analizzato le dichiarazioni dei redditi di 861mila contribuenti bresciani, la stragrande maggioranza dei quali, il 74 per cento, sta sotto la cifra lorda di 26mila euro annui, un quinto sta fra 26 e 55mila, un 2 per cento sta fra 55 e 75mila, un altro 2 supera di 75mila. Due sono i limiti ammessi. Manca lo stato patrimoniale che sarà oggetto di una prossima, «molto difficile» analisi, manca l’evasione fiscale, «madre di tante ingiustizie”.