
La scelta di Federgomma, la Federazione delle aziende del settore, di intervenire in maniera unilaterale a correggere il contenuto economico di un accordo è un atto che mina alla base le relazioni industriali. “Se n’è resa perfettamente conto l’Aib – spiega il sindacalista – che ha accolto la nostra richiesta di incontro a margine della manifestazione di questa mattina, durante il quale ha condiviso l’importanza di riprendere quanto prima un tavolo di confronto per individuare possibili soluzioni”.
“La tesi di motivare tale decisione interpretando i dati inflattivi – continua Marchi – non è sufficiente per una decisione di questa portata senza alcun confronto. Per questo si è resa necessaria, dopo il blocco delle flessibilità e del lavoro straordinario, la giornata odierna di 8 ore di sciopero”.
“Sono grato alle delegate e ai delegati della Femca – ha concluso il segretario generale della categoria – che hanno dato vita alla manifestazione rappresentando la totalità dei loro colleghi di lavoro che in questo freddo primo dicembre hanno aderito massicciamente allo sciopero“.