
“Chiediamo che in Legge di bilancio siano inseriti una serie di provvedimenti in materia di lavoro, previdenza, welfare e sviluppo“, scrivono le organizzazioni sindacali, e in particolare:
- più risorse sia per l’occupazione giovanile sia per gli ammortizzatori sociali;
- il congelamento dell’innalzamento automatico dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita;
- un meccanismo che consenta di costruire pensioni dignitose per i giovani che svolgono lavori discontinui;
- una riduzione dei requisiti contributivi per l’accesso alla pensione delle donne con figli o impegnate in lavori di cura;
- l’adeguamento delle pensioni in essere;
- la piena copertura finanziaria per il rinnovo e la rapida e positiva conclusione dei contratti del pubblico impiego;
- risorse aggiuntive per la sanità ed il finanziamento adeguato per la non autosufficienza.
Per i sindacati una Legge di bilancio che voglia avere il carattere dell’equità e dello sviluppo non può non tenere conto di queste richieste e “la mobilitazione, capillare e diffusa – conclude la nota di Cgil Cisl Uil – sosterrà queste rivendicazioni”.