
A fare da scenario è stato l’edificio della Polveriera, uno dei luoghi simbolo della lotta partigiana in Alta Valle.
PROTAGONISTI E TESTIMONI
“Si tratta semplicemente una serie di quadri – ha spiegato Giacomino Ricci autore dei testi, in occasione di una precedente rappresentazione – che hanno l’obiettivo di far riflettere intorno a alcune situazioni della storia recente che hanno coinvolto la gente della Valle Camonica e del mondo nella Seconda guerra mondiale. Episodi che hanno portato prepotentemente la storia nella vita delle singole persone rendendole così protagoniste e testimoni”.
PROIETTATI SULL’OGGI
Ad introdurre la serata è stato Ezio Gulberti delle Fiamme Verdi: “Le vicende proposte sono in massima parte legate al secolo scorso – persecuzione razziale, campi di concentramento, Resistenza, immediato dopoguerra – ma il nostro sguardo è proiettato sull’oggi, sulla precarietà del vivere, sulla fragilità delle ricostruzioni storiche e dei giudizi della gente, sulla ricerca di senso delle cose e sul valore dell’impegno personale di ognuno”.
CANZONI DI IERI E DI OGGI
Accompagnati da canzoni della storia partigiana ma anche da brani di Guccini, Pino Daniele e De Gregori eseguite dal quartetto chitarra, violino-banjo-fisarmonica del Gruppo musicale Articiòk, gli attori della Compagnia Teatro Stabile di Villa Dalegno hanno raccontato degli internati nei campi di sterminio, la tragica morte del diciottenne Giacomo Mottinelli di Garda di Sonico, l’assassinio di don Giovan Battista Picelli, lo scoppio della polveriera di Sonico.
UN MODO NUOVO DI TRASMETTERE LA MEMORIA
“Erano stati preparati un centinaio di posti a sedere – commenta Luigi Mastaglia della Commisisone scuola delle Fiamme Verdi – ma non sono bastati: in molti hanno seguito lo spettacolo in piedi, con una partecipazione ed un’attenzione straordinaria. E’ uno spettacolo che si differenzia dai metodi tradizionali di trasmissione della memoria, anche per questo incisivo e coinvolgente. Sicuramente lo riproporremo in altre sedi”.